Comincio a stufarmi di me stesso, come
si fa con gli amori che puzzano di stantio.
Questi occhi sembrano cantine vuote, e piene di muffa.
Questi occhi sembrano cantine vuote, e piene di muffa.
È ridicolo tutto questo, lo è il
fatto che gli altri non lo capiscano;
solo, come le metafore più scontate
sulla solitudine.
Il disco della musica s'è rotto,
mi chiedono cose impossibili, ho ancora
mani e piedi,
saturo di lacrime che non regalo.
Risucchiato da un computer tutto il
giorno.
La volontà di alcuni individui mi
manca;
scarto un gianduiotto e me lo mangio.
Nessun commento:
Posta un commento