Fissavo il mio riflesso
correre e svanire sul lago.
Ero sottile increspatura,
attenuarsi di vibrazione,
vita fatta spuma,
solitudine fatta goccia,
goccia sola, liscia superficie
gabbia di una pienezza segreta,
onda moribonda
carro dei mille riflessi aleatori
di un singolo fotone,
ombra spaiata
che nella dolce agonia
della solitudine
lentamente annegava.
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