Osservo stelle nere in questa stanza
buia
e il mio cervello è troppo confuso per
riordinare tutte le contraddizioni,
tu ci sei e non ci sei e mi sembra
troppo scontato amarti.
Dimmi qualcosa, parla tu...
puliscimi dal pus che mi devasta,
rendimi nuovo. Io sono
l'incapace che sembro, con spavalderia
da film muto;
addiziona il tuo sguardo al mio e non
ti prometto ricompense
ma altre parole e forse
la convinzione di riempirmi di te e di
finirla con questa
ricerca insensata di dare un senso a
tutto.
Io voglio, con la consapevolezza di non
poter pretendere.
E forse mi sto già tradendo.
Nessun commento:
Posta un commento