Con i pastelli
provo a disegnare
il contorno sfumato
delle tue labbra,
il verde e il nocciola
mescolati
intorno alla pupilla
e quel neo sulla pelle
a punta di inchiostro.
E con gli acquerelli
il sapore sfuggente
delle tue lacrime,
l'odore confuso
delle lenzuola
sgualcite da una notte di amore.
E due tre penne
quattro
non basteranno
a ripercorrere
le sensazioni
le parole
scritte
sullo schermo
del telefono,
sulla carta a righe
strappata dai quaderni
di scuola.
E i baci.
Quelli ubriachi
quelli teneri
quelli forzati
quelli ardenti
di passione.
Il primo,
breccia su un muro
di ghiaccio
tra due anime
sconosciute.
Vi prego, non fuggite nelle tenebre,
cimeli evanescenti del passato.
Non fuggite nell'oblio.
Non fuggite verso le nuvole
come fuggono i palloncini
dalle mani dei bambini.
Non fuggite da quella foto
che vi tiene prigionieri.
Non fuggite da quello scrigno,
sigillo nascosto
al centro del mio petto.
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