Grande confusione e
mal di schiena
dopo aver visto un
film
e scambiato i
sentimenti dello schermo con i miei,
speranza che fossi
tu a recitare
e io a godere della
tua interpretazione.
A giudicare da
fuori
potrebbero vedermi
colpevole di tenere una corda intorno ai nostri polsi
ma chi sia dei due
che ogni tanto la tira
non lo saprebbero
dire.
E io so rispondere,
perché mi faccio
più schifo delle otto zampe del ragno
e non smetterò di
avere l'aria da patetico.
Sono io,
l'ho detto nel modo
più semplice che potevo.
E mi rimprovero di
essermi privato d'amore
in un momento che
non ricordo
e di aver consumato
le tue lacrime.
Ho scritto ogni
cosa
da una stanza tanto
affollata
quanto vuota
adesso,
proprio ora che
comincio a risentire
della spavalderia
della nostra vita
che solo io ho
immaginato.
Col pensiero di uno
stronzo
oggi non mi sento
buono neanche per concimare il mio pezzo di esistenza,
e se non fosse per
una finestra che continua a sbattere in piena notte,
e per l'insonnia
che mi perseguita,
e per gli incubi al
sapore di ananas,
e per una lista
lunga che mi incarta,
io sceglierei
volentieri OFF
con un sorriso da
ebete
all'infinito.
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