Organizziamoci, per conoscerci meglio
ora che siamo diventati come vecchi clown alcolizzati,
e sorprendiamoci, nei nostri schemi
scomposti, di riuscire ancora a svegliarci al mattino
e accumulare amicizie da facebook.
Morti-stanchi di discorsi inutili su diete a base di grassi,
ossessionati dal peso delle balene
sognando di essere acciughe morte;
ancora non troppo saturi di verdure radioattive
o di supereroi da televisione,
ancora non troppo saturi di benedizioni alle armi
o dei funerali di stato;
disposti nuovamente, con volti inebetiti,
pronti alla menzogna, alle pillole buffo-gialle della felicità;
perché il copione che c'hanno dato il primo giorno di vita
non corrisponde al vero,
e vi giuro che ho visto gente mangiarsi mani e gambe
per non aver passato una audizione
o per non essersi qualificata alle gare regionali
o per aver fatto tardi in ufficio,
e vi giuro nuovamente che ho visto cose più stupide:
sacrificare infanzie e quindi vite per risultati cagionevoli
per aver confuso sofferenza con felicità e
per non essersi riusciti ad amare o
semplicemente ad accettarsi,
per mestruazioni bloccate e
vasectomie imposte.

E io in questa corsa sulle orme del cannibale
ho solo la verità nelle orecchie
per aver udito l'amore dirmi
tu non sei capace di piangere di dolore,
figuriamoci di felicità.

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