Amaro nella mano il pensiero
dei tuoi schiaffi imbruttiti, sfrenati sul mio volto
perso verso la lampadina rossa
della camera di sviluppo
di tanti negativi accumulati.
Biasimarti non è possibile,
odiarti ancora meno.
Non hai forma di incubo
lontana dai miei sogni, dai miei desideri;
giaci su piume leggere
che furono le mie parole d'amore.
Tinte di blu in questa notte
curvo a contare le righe per versi mancati,
oggi non tristi;
torce che imitano il sole
intorno ai confini
dei nostri spazi
che viaggiano mai tangenti
ma disposti a guardarsi.
Ora che in cielo le parole stanno dietro il visibile
ognuno legge nelle labbra dell'altro quello che vuole.
Io di te avrò il ricordo più dolce
nascosto da strati di malinconia e nuove gioie.
Quando arriverà
il momento di rispolverare la vita
ritroverò te senza rimpianto.

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