3.


Ehi genio, disse la ragazza,
non sono solo la vulva che mi porto tra le gambe!
E il genio l’ascoltò come il teppista col poliziotto,
e le sollevò velocemente la gonna ridendo come uno che non deve spiegazioni.
Stai zitta e succhia! Shakespeare non avrebbe saputo sintetizzare meglio,
e a me venne il groppo in gola a pensare un giorno mia figlia in quella posizione.

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