Ho
passeggiato in una sera non particolarmente bella,
con
i riflessi delle luci sulla pavimentazione cittadina.
Orario
improponibile per trovare la vita lì dove ho camminato,
mentre
oltre le mura delle case tutt'intorno si lasciano
i
silenzi plateali per silenzi quotidiani,
fatti
di discorsi a ruota libera sulle teste o sui corpi di altri, mai di
se stessi.
Si,
perché si ha timore che qualcuno,
oltre
le mura personali e quelle dell'abitazione,
abbia
teso l'orecchio, per cercare i tasselli vulnerabili.
Per
timore che qualcuno di passaggio,
pur
non vedendo dentro dalla strada,
abbia
potuto ugualmente vedere.
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