riflesso
in una fotografia sbiadita
sono
all'altezza del centro
del mondo:
senza
vento che strilla
o
i tuoi occhi di specchio.
Centrifugato
e steso
ancora
bagnato sotto il sole
nessuno
mi vede bruciare,
foglia
stirata dentro un diario
molto
vicina all'essenza delle cose.
Viaggio
in seconda classe,
si
consuma tutt'intorno
il
pellegrinaggio della vecchiaia
e
un bambino mi sorride e non ha ancora capito.
Sepolto
lui, dopo di me,
dentro
questa stazione, cimitero vivo,
io
non mi sono mai conosciuto.
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