Racconto ogni cosa al mio boia, poi gli
chiedo
cosa dovrei
fare?
Ruzzola la mia testa sul pavimento, ora
alla mercé di tutti
risa sputi e calci,
e ho un gran brutto carattere per
perdonarmi questa caduta di stile
e vorrei che mi si dicesse da che parte
guardare, con chi complimentarmi;
ho decisioni poco sagge per questo
pensiero che accomuna le persone
che si trascinano appresso un sacco
cadaverico di tradizioni da classe media
dove è meglio lavare i panni sporchi
per i cazzi propri,
e io non so proprio dove collocarmi per
non dare fastidio perché non mi va
di cambiare il vostro mondo alla deriva
o
il mio già annegato.
Imploro il boia
fammi fuori e non pensiamoci più
e il suo ghigno maledetto
mi lascia col dubbio
e con troppe ore da consumare.
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